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----Messaggio
originale----
Da: jennymediati@gmail.com
Data: 26/10/2010 19.03
A: <alanisti-online@libero.it>
Ogg: la mia Sasha
LA MIA PICCOLA SASHA
01/06/2010 – 22/10/2010
Ciao
mucchetta di casa, mamma e papà ti pensano sempre e anche Zeus e
Tempesta.
Ogni
giorno che passa sentiamo il vuoto in casa che hai lasciato.

Scrivo
questo per farvi conoscere la mia piccola e far innamorare anche
Voi che non avete avuto la fortuna di averla conosciuta.
Ricordo
ancora la telefonata che ho ricevuto dove mi dicevano …”mi aiuti a
trovare una casa ad una cucciola di Alano non la possono tenere più”
in quel momento mi si è stretto il cuore ho chiamato il papà
dicendogli tutto e pensando anche che la razza diventava molto
grande quindi ci volevano persone che la potevano amare veramente.
Tornati
a casa abbiamo guardato i nostri due cani Zeus e Tempesta … ed
abbiamo deciso di prenderla noi … la sera dopo abbiamo preso la
macchina e via dalla cucciola che neanche conoscevamo, un viaggio
lunghissimo e poi appena Ti abbiamo vista abbiamo detto questa è il
nostro amore, il Tuo papà si è sciolto per quanto era bella. Quando
l’ho presa in braccio la prima cosa che ha fatto? Mi tiravi i
capelli con la tua piccola bocca di un cucciolo di 45 gg. Tutto il
viaggio ti osservavamo e dicevamo: “siamo matti un altro cane in
casa …”, io già mi preparavo all’idea che mi avresti distrutto
tutto, ma non mi importava nulla, eri troppo bella e dolce.

Arrivati a casa Zeus e Tempesta ti osservavano, avevamo paura, ma
poi ci hanno fatto capire che non ti sarebbe successo nulla. Il
bellissimo 15 luglio mattina è cominciata la nostra vita con te, eri
buffa quando correvi e cadevi da sola, cercavi di giocare con Zeus
ma lui aveva paura di farti male perché era molto più grande, quindi
hai cominciato le tue avventure con Tempesta … non dimenticherò mai
la mattina che non vi sentivo mi sono avvicinata alla porta ed ho
visto Tempy che ti insegnava a fare le buche e tu seduta vicino a
lei che osservavi poi vi siete date il cambio …
Poi
abbiamo aperto l’acqua per vedere che facevi, sperando che giocavi
invece di scappare come i due fifoni di casa, infatti ti sei
lanciata sul tubo e li ci hai fatto morire di gioia, ti piaceva
giocare e sporcarti nel fango per poi fare le scivolate dentro casa.
Entravi ed uscivi dal finestrone aiutandoti con il divano, una volta
ci hai provato con la finestra chiusa ma non eri contenta del
risultato, eri stupenda mia piccola cucciola, mi hai messo alla
prova tutti i giorni distruggendo tutto ciò a cui tenevo, avevo due
bellissime piante che tu utilizzavi per giocare e rotolarti sul vaso
con il pancino color mucchetta.
Ma lo
sai la cosa bella quale era? che potevi fare tutto e io brontolavo
ma alla fine ero felice di averti vicino.
Da
subito ci hai fatto capire che eri una capocciona troppo curiosa,
hai fatto quasi morire papà quando eri sola con lui a casa e hai
inalato un forasacco. Lui impaurito ti ha portato subito dalle Tue
veterinarie, fortunatamente è stato un falso allarme, ma papà ha
perso 10 anni di vita in un colpo solo.
Ti
piaceva metterti seduta sulle sedie e se non stavamo attenti rubavi
il cibo dal tavolo come era già successo. Quando tornava papà dal
lavoro ed entrava con lo scooter tu impazzivi di gioia e gli salivi
sopra per metterti imbraccio a lui senza dargli il tempo di farlo
fermare. Impazzivi quando eravamo tutti in casa e quando arrivava la
zia e la nonna dovevi farti notare.
Il Tuo
primo giorno in spiaggia, ti sei fatta il bagno con il tuo papà che
per convincerti saltava in acqua come un pagliaccio per farti capire
che non succedeva nulla e Tu raggiunta la consapevolezza del gioco
hai spalancato i tuoi occhioni e ti sei lanciata in acqua con Lui.
Mentre camminavi noi eravamo incantati dalle tue impronti sulla
spiaggia, eri stupenda e pensavamo al tuo futuro quando saresti
diventata una grande cagnolona.

Vivere
con Te sono stati i 3 mesi più intensi delle Nostre vite. Poi un
maledetto giorno di Ottobre un nemico invisibile ha cominciato a
farti stare male. Un virus che non avrebbe dovuto colpirti, eri
vaccinata ed in piena salute. La corsa dalla veterinaria, le flebo
e le medicine, l’ecografia che ci aveva dato un mera speranza, che
in quel frangente era come un lume in piena notte. Poi la febbre
alta e tutto finì troppo presto. Rimase solo la disperazione.
Avevi
solo 4 mesi e mezzo ma il vuoto che hai lasciato nei Nostri cuori è
un macigno troppo pesante da portare. Sei stata un raggio di sole
che ha scaldato le nostre anime, eri dolce, simpatica, testona,
giocherellona, splendida, umana, intelligente eri semplicemente il
Nostro piccolo grande amore.
ma tu
aspettaci sul ponte, un giorno ci rivedremo e la gioia sarà talmente
incontenibile che il paradiso sarà troppo piccolo per Noi.
Per
capire il vuoto che lascia un alano quando se ne và devi aver avuto
l’ONORE di vivere con uno di loro.
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