Caro Ciro, accolgo il
tuo invito per mandarti la storia del mio bellissimo King. Non
so cosa scriverò, solo quello che mi viene dal cuore al
momento. Vedrò alla fine cosa sarà, non posso limitarmi a una
storiella ci provo....un'abbraccio
Lory
DEDICATO AL MIO
ADORABILE PAZZO ARLECCHINO

King è entrato nella
mia vita nel febbraio del 1998, casualmente.
Premetto: avevo
appena salvato un dobermann (Koy) dal canile dietro una
segnalazione di un amica. Era un chiodo appiccicato in un angolo
del mini-box del canile, con una ferita aperta nel fianco che
faceva paura. L'ho portato via immediatamente e l'ho curato, nel
giro di poche settimane non sembrava più lo stesso cane, era
dolcissimo e buonissimo, aveva solo una pecca, ogni porta aperta
lui la infilava e andava a spasso. All'epoca abitavo in centro a
Brescia, e Koy era un disastro, dovevo fare gli inseguimenti a
tutte le ore. Tutta la famiglia era un po' preoccupata per le
conseguenze di questa "mania" di Koy, e a un certo punto la
decisione, non possiamo più tenerlo in appartamento, ma neppure
rimandarlo dov'era, MAI, allora l'abbiamo tenuto in azienda,
dove, ancora oggi, ci sono dei box riscaldati e piastrellati,
con giardino piantumato davanti, costruiti apposta per I cani.
Ad un certo punto siamo arrivati a 17 cani trovatelli,
abbandonati o portati da chi non li voleva più. Sono morti tutti
di vecchiaia, tutti tranne Koy, che qualche bastardo cacciatore
ha pensato una domenica di avvelenare perchè abbaiava e
disturbava il suo malefico sport!
Povero Koy, sono
almeno riuscita a fargli vivere beni i suoi ultimi cinque anni
di vita.
Nel frattempo, io che
volevo assolutamente un cane tutto mio, ho iniziato a lasciare
per casa, casualmente, riviste specializzate canine, studiando
le reazioni del gruppo famigliare. Tutti zitti. Fino a quando,
una domenica mattina, mio marito mi dice, ok recepito il
messaggio, andiamo a prendere il tuo cane, unica condizione: un
alano. Come sfondare una porta aperta!!
Quando siamo
arrivati, io mio marito e mio figlio Fabrizio, sono iniziati i
problemi, a uno piaceva questo all'altro quello, erano tutti
bellissimi, poi, da un box, mi vedo sbucare
questo cagnone
arlecchino (era l'unico) un pò strano, con le orecchie tagliate
a mò di Via col Vento, e l'occhio destro con la sclera rossa e
strabico!!!!! Era In compagnia nel box con una tigrata di sei
mesi circa come lui. Cosa sia successo fra di noi non lo so, sta
di fatto che è stato amore totale e assoluto a prima vista. Ha
cominciato a "parlarmi" muovendosi in modo buffo, se ne andava e
tornava. Ho guardato I miei e ho detto, lui, voglio lui !
L'allevatore mi avvertì del carattere un pò particolare di King
e che non sarebbe stato facile tenerlo. Io volevo lui e nessun'
altro.
Era il mio cane.
L'abbiamo caricato in macchina, e il primo disastro pochi
chilometri dopo, un' attacco feroce di dissenteria ci ha stesi
tutti quanti. Portato la macchina a disinfettare e King messo in
doccia per ripulirlo. Fino al lunedì è stato fermo sotto shock
sul tappeto, come una statua. Il lunedì problema guinzaglio, non
ne voleva sapere per una settimana ho dovuto portarlo in braccio
fino alla macchina (pesava già circa 45 chili la creatura), e
poi in azienda ho iniziato ad abituarlo al guinzaglio.
Finalmente i primi
risultati. Poi è venuto a galla il caratterino, quello che non
voleva fare non c'era verso, ringhiava come un pazzo e ci
provava a mordere, senza affondare però, voleva uscire a tutte
le ore di giorno e di notte, e solo con me ovviamente, aveva
sviluppato intolleranze verso la carne rossa che gli davo unita
al secco, per cui problemi a non finire in casa e fuori. Dopo
due mesi ero distrutta io e si stava distruggendo anche la
famiglia. Ho tenuto duro, lo amavo troppo per poter rinunciare a
lui, e il tempo mi ha dato ragione. Ha continuato ad avere un
caratteraccio, che con gli anni poi è notevolmente peggiorato al
punto di rendere impossibile portarlo al guinzaglio o invitare
persone (se non quelle che conosceva bene) in casa, in cambio ho
avuto un amore e una dedizione totale da parte sua che mi hanno
riempito il cuore e la vita, anche nei momenti difficili che ho
passato.
E' stato la mia
ombra, non potevo muovermi senza ritrovarmelo al fianco, geloso
e protettivo e dolcemente invadente, fino all'ultimo giorno
della sua vita. King, a parte piccole cose, è stato un cane
senza grossi problemi di salute e in forma splendida. Verso i 5
anni ha avuto il primo problema importante di salute, una ciste
paraprostatica che ci ha fatto disperare. Vederlo soffrire e
sentire ogni veterinario dare una versione diversa, una cura
diversa senza risultati, aveva creato in me una situazione di
angoscia.
Poi finalmente il
veterinario giusto a Milano che lo cura senza operarlo (gli
altri volevano castrarlo! e io no) e King guarisce.
Per due anni tutto
bene, è stato allegro solare e meraviglioso, correva come un
cavallino in giardino e giocava con me come un pazzo.
Il primo di settembre
2005 comincia a non voler mangiare, così all'improvviso, senza
ragione. Era un giovedì e lo ricordo come fosse ieri.Per
un giorno mi dico pazienza, niente di grave, oggi non ha fame.
Passa il venerdì e poi il sabato. Niente King si rifiuta di
mangiare, non si scarica, e fatica a fare pipì, quando la fà è
densa e di colore intenso.Io vado in tilt, chiamo tutti i
veterinari che conosco, ma non c'è verso, King non si vuole
lasciare avvicinare, diventa una belva, si scarnifica e si
strappa la museruola che gli avevo messo per poterlo far
visitare. Nessun veterinario vuole più a che fare con lui... mi
vuole sempre vicina a lui e non tollera nessun altro. Io ho
dormito una settimana insieme a lui, non riuscivo ad
allontanarmi. Ho pregato che guarisse, a guardarlo non era
dimagrito nemmeno dopo una settimana di digiuno, era comunque
in forma. Poi ha cominciato a non volersi più muovere, finchè
la domenica mattina, ha iniziato a bere come un forsennato,
vomitando poco dopo tutto, poi si è steso sul tappeto per tutto
il giorno con me accucciata vicino. Verso la sera sono riuscita
a fargli mangiare dei pezzi di filetto, ne era giustamente
goloso.
Non mi sembrava vero.
Il lunedì sembrava avvenuto il miracolo, King era di nuovo lui,
trotterellava per il giardino, era allegro e felice come sempre.
Io ero al settimo cielo, è passata, ce l'ha fatta. Il martedì si
è mangiato tutta la sua ciotola con sano appetito, il mercoledì
il crollo improvviso di nuovo, difficoltà a respirare, affanno,
e niente pappa. Il giovedì l'epilogo della tragedia, King era
stravolto, sbavava e respirava a fatica, non riusciva quasi a
stare in piedi, e si lamentava. E' stato uno strazio per me
vedere il mio cagnone così, ho dovuto prendere la decisione +
brutta della mia vita, I suoi occhi mi dicevano basta.
Ho chiamato un
veterinario per fargli fare l'anestesia con la cerbottana,
purtroppo nonostante fosse in quelle condizioni era ancora più
aggressivo, l'ho portato in giardino sentendomi un verme per
quello che stavo facendo e ho aspettato che il veterinario
facesse la prima anestesia.
King stranamente ha
lasciato fare tutto senza reagire nel modo più assoluto, forse
lui prima di me aveva capito che era giunto il termine della sua
vita terrena.
Ho salutato il mio
amore per l'ultima volta quando era già addormentato, e
poi,forse da vigliacca, non ho potuto restare lì, ho lasciato
che fosse mio marito a stargli vicino. L'ho baciato solo quando
ormai era tutto finito, e ho visto un pezzo del mio cuore
andarsene nel baule della macchina insieme a lui.....
Ancora oggi, non so
cosa abbia portato alla morte il mio patatone, non so se avrei
potuto fare qualcosa di diverso per lui, quello che sò è che ho
avuto un cane fantastico vicino, che l'ho amato come un
componente umano della mia famiglia, e che spero di avergli dato
sette anni meravigliosi come lui li ha dati a me.
Non potrò mai
dimenticarlo perchè è e resterà parte integrante di me.

A te mio adorato King
voglio dire che sei vissuto come un re, di nome e di fatto, e
con la stessa dignità te ne sei andato. Non essere geloso se ci
sarà un tuo fratellino prima o poi vicino a me, tu rimarrai
sempre il mio "Poppi", e un giorno ci rincontreremo nei Champ-Elisee e correremo insieme per sempre.
La tua mamma Lory.
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