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  Webmaster Ciro Spinella

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LA STORIA DI HULLA

Quando mi venne data dall'allevamento, rimasi un poco stupito, perchè invece di farmela scegliere, il signore che si occupava allora dell'allevamento mi disse: "Avvocato, il cane per Lei l'ho scelto personalmente io!".

Come tutti gli Avvocati, che fanno della "diffidenza" la loro regola di vita, ancorchè frenato dalla mia naturale timidezza ed impossibilitato a reagire dalla mia educazione ferrea, presi il batuffolo (che già pesava una decina abbondante di chili) senza tuttavia fare a meno di pensare tra me e me: "questo mi vuole dare una buggeratura ! Perchè, da che mondo é mondo, nella cucciolata ancora integra é il cane che sceglie il padrone avvicinandosi per primo a Lui !", secondo le ataviche regole insegnate dall'esperienza secolare prima del Nonno e poi del Padre (si consideri che, come "gioiello di famiglia", la mia compagna a quattro zampe ha sempre adornato il collo con una medaglietta del Comune di Roma, in "similrame", ereditata da mio nonno e recante la data del 1927!!).
Vorrei rivedere quel Signore (che ho saputo non collaborare
più con l'allevamento per ringraziarlo ancora ! Aveva scelto per me la vera "femmina".
E, come tutte le femmine, bisogna prenderLe con i loro pregi e difetti.
La porto a casa insieme a mia moglie e subito comprendiamo una cosa, la nostra femmina a quattro zampe non va d'accordo con l'altra femmina di casa. Neanche dopo circa otto anni di vita insieme sono riuscite a mettersi d'accordo su chi era la "padrona di casa".

La contendente a due gambe continuava ad urlare, minacciare punizioni atroci (mai attuate), paventare ad ogni dispetto subito conseguenze atroci (canile, abbandono sulla pubblica via senza neanche la scatolina di ciappy- et similia) !
La contendente a quattro zampe, al contrario, continuava (nella totale indifferenza ad ogni grido e minaccia) ad attuare la sua sottile e silenziosa "vendetta" per ogni sopruso (secondo il "codice canino") dell'avversaria quali: eccessiva tenerezza nei confronti del padrone di casa (o capo branco che dir si voglia); invito a casa di persone "sgradite"; eccessivo ritardo nel disbrigo delle faccende domestiche (tipo, riempimento ciotola dopo una passeggiata e via discorrendo).
Fatto sta che, dopo qualche mese la riportammo "in visita" all'allevamento dal quale proveniva e ci lamentammo con il Signore anzidetto dell' "anarchia" di Hulla (in realtà "Solidea dell'Aurea Dragonda").
Questi ci guardò sorridendo e ci disse: "tutta sua madre!"

Nell'occasione sapemmo che era figlia di uno stallone dell'allevamento e della cagna del Signore che ce l'aveva consegnata.
Come nacque mia figlia la mia compagna a quattro zampe, sentendosi la "femmina dominante" del branco si é assunta la responsabilità piena e totale della cucciola. Quando mia figlia era piccola non potevamo lasciarle sole insieme, temendo non il comportamento di Hulla ma quello della bimba, sapendo che la prima si sarebbe fatta fare in silenzio qualsiasi cosa! Una volta l'abbiamo sorpresa che, sportasi dal passeggino, con i soli due incisivi che gli erano spuntati, aveva afferrato con la bocca il tartufo di Hulla che, per timore di contrariarla, era rimasta completamente immobile a farsi martoriare il naso! Durante un viaggio la bimba (rigorosamente sul seggiolino posto sul sedile posteriore insieme ad Hulla, si era addormentata con i piedini in bocca a quest'Ultima che, per paura di svegliarla, ha fatto un viaggio di oltre 100 km. con la bocca spalancata, arrivando a destinazione praticamente "cianotica" (cari amici cinofili non vi inquietate con me e considerate che, guidando, ero attento alla strada e, dal sedile di dietro....non proveniva alcun rumore e/o lamento). Questo mi ha insegnato una cosa da genitore, che con i bimbi non ti puoi distrarre un attimo....con i cani si !
In ogni caso, abbiamo vissuto serenamente per sette magnifici anni, tra grida, dispetti e risate, riparando tutti i tappeti persiani di casa, rinunciando ad avere un giardino all'inglese, raccogliendo bisognini e via discorrendo. Avendo tuttavia la body gard più amabile, devota ed impareggiabile che sia mai esistita !
Hulla consentiva a cani sconosciuti di entrare nel proprio giardino, di entrare e dormire nella propria cuccia, nonchè di mangiare nella sua ciotola (maschi o femmine). Al contrario, una volta un imbecille ha importunato mia moglie mentre la portava a passeggio. Nè l'imbecille nè mia moglie hanno alzato il tono della voce, ma Hulla ha immediatamente capito che la persona aveva cattive intenzioni. Si é alzata in piedi (era alta oltre 2 mt) e l'ha sbattuto contro un muro, appoggiandogli le zampe sulle spalle, poi ha inclinato la testa, gli ha messo il tartufo sul naso e gli ha mostrato il canino (alzava un labbro solo). Mi racconta mia Moglie che l'imbecille si é orinato addosso (grave segnale per un cane eccitato). Allora Lei ha afferrato con tutte e due le mani il guinzaglio, pensando che lo volesse spolpare come un osso! Hulla, invece, dopo qualche secondo é scesa dalle spalle del tizio senza fare nulla. Il pisciasotto, nuovamente imbecille, é immediatamente scappato, lanciando così un nuovo segnale pericoloso al cane. Hulla, viceversa, non lo ha neanche guardato mentre si dava alla fuga e si é tranquillamente riavviata, da sola, verso casa! Rammentiamo a noi stessi che la madre degli stupidi é sempre incinta ed il fatto...non é successo una volta sola (sia chiaro!...pochissime volte e...non si é mai sbagliata!). Nessuno glielo aveva insegnato.
Purtroppo Hulla non c'è più. Mi sveglio sempre prestissimo la mattina (meglio la notte). L'ho vista in giardino sdraiata fuori della cuccia ed, essendo inverno, mi é parso molto strano! Allora l'ho chiamata per svegliarla, ma non mi ha risposto! mi sono infilato di corsa il primo giacchetto che ho trovato su una sedia e sono uscito per mandarla dentro la cuccia. Era con gli occhi aperti e la lingua poco fuori la bocca. Quando sono uscito per parlarle mi ha interrotto subito dicendomi: "ora tua figlia é grande, ha sette anni e non ha più bisogno della mia protezione, io vado altrove a vegliare su quei cuccioli che ogni giorno nel mondo non hanno neanche una ciotola di riso, o giocano con le bombe senza sapere quanto sono pericolose, o vengono colpiti dai proiettili degli adulti, che fanno la guerra solo per i loro interessi. Sarò li a spostarli con il mio peso, come ho fatto tante volte con Lucrezia, o a sedermi accanto a Loro per farli dormire sulla mia pancia, come facevo con la tua piccina".
In silenzio, l'ho salutata un ultima volta... 
 

 

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