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CURA DEL CANE
Cosa devono mangiare i cuccioli:
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Ogni cucciolo ha delle necessità
specifiche, è fondamentale ,per una crescita corretta,
conoscere perfettamente le caratteristiche chimiche e
nutrizionali dell'alimento che si va a somministrare.
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Gli alimenti possono essere di produzione
casalinga od industriale:il cibo casareccio é
sicuramente molto appetibile ed invitante ma non ci
consente di quantizzare il giusto rapporto di principi
nutrizionali. Il cibo industriale (sia sotto forma di
crocchette sia sotto forma di zuppa), invece, é
bilanciato e fornisce tutto ciò di cui il cucciolo ha
bisogno.
E' buona regola continuare a somministrare al cucciolo
l'alimento utilizzato per tutta la fase dello
svezzamento.
Il cambiamento della dieta infatti
potrebbe causare problemi digestivi con conseguente
enterite e diarrea
La somministrazione dei pasti deve essere precisa e
puntuale: l'orario dovrebbe essere mantenuto fisso per
tutti i 7 giorni della settimana.
La dieta
del cane
La dieta del cane
varia in relazione a diversi fattori, quali l'età
dell'animale, il suo stile di vita e la sua taglia.
Sarebbe
preferibile somministrare al cane il cibo per cani in
vendita nei negozi per animali, tuttavia chi preferisse
alimentare il cane con del cibo naturale deve sapere
che:
Alimento principe della razione
giornaliera è la carne, a conferma della primitiva
natura carnivora del cane che per la lunga convivenza
con l'uomo è poi diventato onnivoro. Con la carne il
cane assume proteine, grassi e vitamine fondamentali per
la crescita ed il mantenimento. Altra importante fonte
di proteine animali è il pesce, che rispetto alla carne
contiene però meno grassi ed è quindi meno energetico;
questo alimento va servito cotto e senza lische, molto
pericolose per il cane.
L'apporto di proteine deriva
anche dalle uova, sia dall'albume che dal tuorlo.
L'albume va necessariamente cotto perché in questo modo
viene neutralizzata la sostanza antivitaminica in esso
contenuta. Il tuorlo invece è ottimo anche crudo ed è
ricco di grassi e vitamine.
L'elenco delle fonti proteiche si
chiude con il latte, che è ricco anche di grassi,
zuccheri, minerali e vitamine. Pur essendo molto gradito
al cane, il latte non è sempre assimilabile; in alcuni
casi può causare disturbi intestinali perché il cane non
possiede l'enzima che digerisce il lattosio.
Nella dieta del cane non devono
mancare giuste quantità di verdure, alimento poco
appetitoso per l'animale ma necessario per la
regolazione della sua attività intestinale. Per essere
digerite le verdure hanno bisogno di una cottura
prolungata, che disperde però gran parte del loro
contenuto vitaminico.
Ottimi da associare ad altri
elementi sono i cereali; tra questi il riso, che
fornisce il suo apporto di zuccheri dopo una cottura
prolungata.
Da non
dimenticare inoltre una giusta dose di grassi d'origine
vegetale, che si trovano nell'olio d'oliva e di semi e
che il cane non è in grado di sintetizzare da solo. I
grassi d'origine animale non vanno invece aggiunti se la
dieta comprende la carne, perché in essa si trova già la
quantità necessaria al cane. |
Come e quando
portarlo a spasso
E' consigliato portare a
spasso il cane per i suoi bisogni almeno 4 volte al giorno.
Per le passeggiate invece
due volte al giorno per 60 minuti circa.
Il tutto è sempre
correlato alla taglia dell'animale, anche se, grandi e piccoli,
hanno il bisogno di stare almeno 2 ore al giorno al contatto con
l'ambiente esterno.
Un cane abituato sin da
cucciolo all'approccio con bambini, persone anziane, altri cani
ecc... sarà meno diffidente nei confronti delle persone esterne alla
famiglia ed agli altri animali e quindi meno "pericoloso" sotto un
punto di vista comportamentale.
"Voglia di giocare",
come quando e perchè
Il gioco
per il cane, oltre ad essere necessario per un'esistenza in buona
salute, è l'indispensabile attività quotidiana utile a mantenere
l'equilibrio sociale del branco a cui appartiene.
Il
padrone, nel partecipare ai giochi con il proprio cane, deve tenere
nella giusta considerazione il suo carattere oltre alla sua età e lo
stato fisico.
Indipendentemente dall'indole del cane, è indispensabile una
adeguata educazione di base che gli permetta di capire alcuni
comandi e la giusta condotta da tenere nei rapporti sociali.
La caratteristica base, utile a stabilire quale dovrà essere
l'approccio al gioco, è naturalmente la sua personalità ed il modo
in cui si propone all'interno del gruppo.
Cane tendente al dominante:
·
come tutti i dominanti, tende ad
imporsi come capo branco e quindi a condurre il gioco
·
quando ti propone di giocare, accetta
solo saltuariamente le sue iniziative
·
devi essere tu quello che propone il
gioco al quale lui deve partecipare
·
quando non è attivo, attira la sua
attenzione e coinvolgilo
·
poniti a distanza in modo che debba
muoversi per raggiungerti ( bastano pochi metri )
·
invitalo a giocare facendolo venire da
te, molto utile la pallina o il solito bastone di legno
·
evita di fare tira e molla con oggetti
di stoffa o bastoni
·
non accettare la lotta, deve restare
sempre un gioco
·
se capisci che vuole imporsi e vincere
senza giocare, cerca di dominarlo dandogli un comando che lo
sottometta. Ideale il seduto
·
se non è sufficiente, utili sono i
comandi "lascia" e "no"
o
se non interrompe le sue intenzioni,
abbandona il gioco, portati a qualche metro da lui e proponine un
altro
o
se interrompe le sue intenzioni,
accettando la tua vittoria, continua il gioco
·
dopo aver vinto per qualche volta,
lascia vincere anche lui
·
se dovesse allontanarsi perchè
distratto, richiamalo immediatamente a riprendere il gioco
·
il gioco deve sempre essere interrotto
da te e mai da lui
·
tutti i componenti della famiglia sono
tenuti a partecipare adottando gli stessi atteggiamenti con le
varianti del proprio carattere
·
lo scopo è di insegnargli che, se vuole
giocare, deve accettare le regole e che comunque il capo branco non
è lui.
Cane tendente all'inibito:
·
come tutti i cani sottomessi, tendono a
non giocare o ad abbandonare il gioco alla prima difficoltà
·
se ti propone un gioco, accetta
immediatamente anche se non è un momento ideale, devi approfittare
di queste sue rare iniziative
·
proponi spesso dei giochi,
diversificando il più possibile allo scopo di stabilire quali sono
quelli che lo mettono maggiormente a suo agio
·
quando non è attivo, recati nei suoi
pressi e gioca con qualcosa in modo evidente ma molto blando, i
movimenti devono essere alquanto lenti
o
se non ha intenzione di partecipare,
accarezzalo dolcemente poi allontanati lasciando l'oggetto con cui
giocavi accanto a lui
o
se capisci che potrebbe essere
interessato, cerca di favorirlo adottando movimenti lenti ed
eventualmente voce dolce
·
durante il gioco, se dovesse tentare di
fare tira e molla, cerca di favorirlo senza esagerare con la
resistenza
·
se dovesse accennare a ringhiare, fingi
di spaventarti interrompendo subito il gioco, per riprenderlo più
tardi
·
alle prime lascialo vincere subito
abbandonando l'oggetto del contendere
·
aumenta i tempi della lotta facendolo
sempre vincere
·
tutti i componenti della famiglia sono
tenuti a partecipare adottando gli stessi atteggiamenti con le
varianti del proprio carattere
·
lo scopo è di rassicurarlo e
dimostrargli che potrebbe mirare a posizioni più elevate nella scala
sociale del gruppo
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