Piccolo compendio dei pericoli della bella stagione

Piccolo vademecum sulle più importanti patologie e sui pericoli da tenere presenti durante la bella stagione (primavera, estate, porzioni più o meno lunghe dell'autunno), riguardanti fondamentalmente il cane.
La trattazione è in forma rapida e pensata per il grande pubblico, senza nessuna pretesa d'ineccepibilità scientifica ed ovviamente con alcuni difetti d'incompletezza.

Filariosi cardio-polmonare

Anche nel gatto e nel furetto.

Causata da un verme, Dirofilaria immitis, trasmesso da alcune zanzare, che allo stadio adulto va a localizzarsi nel cuore destro e nelle sue diramazioni arteriose.
Sintomi principali: calo delle prestazioni ed affaticabilità, difficoltà respiratoria e tosse, segni di coinvolgimento cardiaco destro (soffi, edemi), segni nervosi (convulsioni, paresi), possibili lesioni cutanee.
La terapia dell'infestazione è lunga, tossica e dispendiosa, ma sono disponibili validi mezzi di prevenzione, come le compresse (o tavolette masticabili) da somministrare una volta al mese nella stagione delle zanzare (usualmente da aprile-maggio a ottobre-novembre), a base di ivermectina (Cardotek-30®) o milbemicina ossima (Interceptor®); il selamectin (Stronghold®) invece, si somministra in gocce. Da quest'anno è disponibile, presso il veterinario, un nuovo principio attivo, il moxidectin (Guardian SR®), sotto forma di unica iniezione sottocutanea una volta l'anno.

Zecche

Anche nel gatto ed in tutti gli altri animali, uomo compreso.

Questi artropodi ematofagi difficilmente inducono problemi legati alla sottrazione di sangue (a parte le infestazioni massive). Possono però rappresentare pericolosi vettori di altri agenti patogeni come Ehrlichia ed altre ricketsie, Babesia e Borrelia (malattia di Lyme). Tali microrganismi inducono delle patologie anche piuttosto gravi, ma sono disponibili validi presidi di profilassi indiretta contro le infestazioni da zecche, come gli stessi prodotti citati a proposito dei flebotomi, tra i quali i migliori appaiono i collari e le gocce spot-on. La protezione del cane deve essere particolarmente intensa allorché l'animale viene condotto in ambienti decisamente infestati, come alcune campagne e certi boschi.
Consiglio: staccare la zecca con attenzione e distruggerne il corpo. Prevenzione con prodotti spot-on (Exspot® una volta al mese) o collari (Scalibor®: protegge per 6 mesi). 

Pulci

Anche nel gatto ed in tutti gli altri animali domestici.

I danni che questi insetti possono arrecare al cane sono in relazione essenzialmente a due condizioni: la trasmissione della tenia Dipylidium caninum e la dermatite allergica da punture di pulci (DAPP).

Generalmente le infestazioni non particolarmente massive da D. caninum passano inosservate, ad esclusione dell'eliminazione, attraverso l'ano, dei segmenti del verme (proglottidi); in alcuni casi si può osservare prurito anale con leccamento e "strisciamento" della regione sul terreno. Queste tenie sono facilmente eliminabili con i comuni farmaci antielmintici.

La DAPP è determinata da alcune sostanze (allergeni) contenute nella saliva della pulce e rappresenta una delle affezioni cutanee più frequenti, soprattutto in estate-autunno, anche se può divenire permanente per la reinfestazione nei locali di abitazione d'inverno; il sintomo principale è certamente il prurito intenso e continuo, a carico di alcune zone tipiche (regione dorso-lombare, faccia posteriore delle cosce, addome e fianchi) che appaiono inizialmente arrossate e quindi, per il grattamento, escoriate, essudate e ricoperte di croste.

Per proteggere il cane dalle pulci sono molto efficaci i prodotti insetticidi spot-on (in fialette da spremere fra le scapole) come il fipronil (Frontline®) o l'imidacloprid (Advantage®). Questi prodotti sono validi - in genere - per tutti i problemi che possono essere indotti dalle pulci; esistono infatti altre formulazioni farmaceutiche che uccidono le pulci in seguito alla loro puntura, per cui non possono prevenire la DAPP.

Anche il furetto può essere trattato con fipronil o imidacloprid; quest'ultimo va bene per il coniglio (Advantage 4®, per il coniglio nano basta mezza ampolla [peso fino a 2 kg]) al contrario del fipronil.

Veleni animali

Anche nel gatto ed in tutti gli altri animali.

I rischi maggiori sono rappresentati dalla processionaria (del pino, meno frequentemente della quercia), dalle punture di api e vespe e dai morsi di vipera (tra quelle velenose la più diffusa è la Vipera aspis).

Processionaria

È la larva di un lepidottero (che scende o cade dagli alberi soprattutto all'inizio della primavera) che ha il corpo ricoperto da peli urticanti, in quanto contengono una tossina che viene liberata con la rottura del pelo stesso, in seguito al contatto.
Frequentemente tale contatto si realizza con la lingua che può subire delle gravi erosioni ed andare incontro a gonfiore anche notevole, e può essere scatenata una reazione flogistica imponente con enormi problemi respiratori.
Consiglio: di corsa dal veterinario!

Morso di vipera

Fortunatamente, nonostante la pericolosità famigerata di questi rettili, le vipere velenose sono meno del 10% di tutte quelle diffuse in Italia. Il veleno è contenuto in ghiandole apposite ed ha un'azione locale infiammatorio-necrotica ed una generale che si rende evidente se la sostanza è inoculata in concentrazione notevole. La parte morsicata è rossa e rigonfia, poi, dopo 1-2 ore, si può osservare urina scura, pupilla dilatata (midriasi), spasmi muscolari, difficoltà respiratoria, emorragie su cute e mucose, ipotermia e morte (che può anche verificarsi rapidamente se il veleno è iniettato direttamente in una vena).
Consiglio: fasciare l'arto alla radice, siero antiofidico e cortisonici (solo per esperti!), in ogni caso dal veterinario il prima possibile.

Punture di api, vespe ed insetti simili

Colpo di sole e di calore

Sono due traumi di tipo termico: il colpo di sole è dovuto all'esposizione prolungata delle strutture cerebrali ai raggi solari (esempio tipico: cane in spiaggia), il colpo di calore all'esposizione ad alte temperature in uno stato di stress e in un ambiente chiuso (esempio tipico: cane lasciato in macchina).

Il colpo di calore, cui sono più soggetti animali anziani ed obesi, si manifesta con un aumento notevole della temperatura corporea, congestione delle mucose, disidratazione, vomito, diarrea, diminuzione dell'urina prodotta e possibile evoluzione verso shock e morte.
Consiglio: immergere quanto prima l'animale in acqua fredda. 

Spighe di graminacee (forasacchi)

Rappresentano un pericolo per tutti gli animali, ma nel cane hanno un'importanza preminente (in certe zone quasi un flagello dell'estate)

Si tratta soprattutto delle spighe del bromo e dell'orzo selvatico (forasacchi). Per la caratteristica struttura delle loro punte, hanno tendenza a migrare nelle cavità naturali (in particolare nell'orecchio esterno di cani con orecchie pendenti). Il durissimo stelo può perforare la cute, soprattutto nelle pieghe della pelle e negli spazi interdigitali.

Abbandoni

Rischio per tutti gli esseri viventi.