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15.02.05
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Esposizione InternazionaleSPECIALE ALANICampeggio di Marinello – Oliveri (Messina) 28 Ottobre 2001 Testo di Lidia Formica Una speciale fra i fiori e il mare non si era mai vista a Messina. Non so quali siano state le ragioni organizzative che hanno portato a questa scelta, ma anche il tragitto per arrivare al villaggio turistico di Marinello, a Oliveri, è stato un piacere: giornata bellissima, campagna ancora ridente a manca, il mare, a destra, con il golfo di Milazzo e le isole Eolie e lassù, prima di lasciare l’autostrada per Falcone, il Santuario di Tindari (visitatelo: c’è una Madonna nera ed un panorama mozzafiato). Tutto lascia presagire una giornata piacevole: mi avvio fra la folla variopinta verso l’ingresso del villaggio. Mi porto dentro una strana ansia determinata dalle nubi minacciose che si addensano sul futuro di questa Speciale, ma ciononostante non posso sottrarmi a tanta bellezza: ipomee, tecoma e buganvillee traboccano dai muri e dai cancelli delle case che fiancheggiano la strada in un contrasto smagliante col verde delle foglie, l’azzurro del cielo e, in fondo, quello del mare. Subito all’ingresso pianta topografica con dislocazione dei ring ed una sensazione di grande festa e di grande benessere. Il ring degli alani – unico come unico il giudice, Raffaello Mariotti - ma come gran parte degli altri, è circondato da eucalipti che regalano un buon profumo e larghe zone d’ombra. Un rapido sguardo panoramico ed un’occhiata al catalogo mi rassicurano: buona l’affluenza ed un buon numero gli iscritti – 49 – se si considera che sono Siciliani e del Sud-sud Italia e se si fa un raffronto con Speciali ben più importanti che richiamano espositori di un gran numero di regioni. Beneaugurate anche il numero del ring: il 13!! Nel pieghevole, fra termini di iscrizioni, riferimenti telefonici, siti internet e e-mail, oltre al camping, ai bungalow e ai miniappartamenti, sono scrupolosamente elencati innumerevoli hotel, tutta una “possibilità recettiva” che anche quest’anno, ahimè - ma era scontato – per quanto riguarda gli espositori del “resto d’Italia”, è andata deserta. I fulvi e i tigrati sono già stati giudicati e alcuni si vedono rincorrersi e giocare in riva al mare in una sorta di danza silenziosa. C’è stata una squalifica e si avverte ancora uno strascico di tensione che si dilegua subito, però, con l’ingresso dei neri. Questo ring, sia dei maschi anche giovani che delle femmine, è quello che entusiasma di più per il maggior numero di partecipanti “autoctoni” e per la presenza di soggetti già noti nel panorama dell’allevamento italiano. Serrata la sfida fra Apollo e Palco dei Tessali conclusasi con la vittoria di Apollo che si è così aggiudicato l’ultimo CAC valido per il campionato italiano oltre che l’ultimo risultato (l’ecc. del figlio Xavier) utile per l’omologazione del titolo di campione riproduttore, ed ancora una conferma di Marghò (BOB) per la quale è stato incontenibile l’entusiasmo del giudice. In libera femmine, affermazione di Pretty Woman De La Benjamine che, se la recente maternità ha reso più prestante e femminile, è apparsa però timida e spenta. Più travagliato il giudizio degli arlecchini, almeno di quelli in classe libera maschi, nel quale giudice ed espositori sono stati coinvolti per esaminare insieme quale fosse il movimento migliore sulla cui qualità, e secondo il parere del Mariotti, ha influito negativamente la pesantezza dei soggetti. Non in buona giornata Nilo dell’Aprusa che non l’ha spuntata nonostante eleganza e tipicità superiori. Assenti o quasi, con sorpresa, i blu. Be’, direi che è stato piacevole e divertente. L’organizzazione e il giudice che, malgrado la fama di “toscanaccio”, è stato invece paziente e permissivo agevolando alani e espositori, hanno certamente contribuito a fare di questa Speciale una delle edizioni migliori . Risultati:
ALANI FULVI
ALANI TIGRATI
ALANI NERI
ALANI ARLECCHINI
ALANI BLU
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