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Il linguaggio dei
cani; comunicazione olfattiva
Pubblicato su alanisti per
gentile concessione dell'autrice Dott.ssa Eleonora Mentaschi
L'olfatto dei cani è rinomato per la sua
incredibile precisione, basti confrontare i
seguenti dati
Superficie dell'epitelio olfattivo:
• nell'uomo 2,5 cm²
• nel cane 150 cm²
Numero recettori olfattivi:
• nell'uomo 5.000.000 (milioni)
• nel cane bassotto 125.000.000
• nel fox terrier 147.000.000
• nel p. tedesco 220.000.000
Queste enormi capacità olfattive del cane lo
rendono un fantastico collaboratore nella
ricerca e nella discriminazione di particolari
sostanze. I cani, se ben addestrati, possono
rintracciare droghe, esplosivi, tartufi, persone
scomparse e molte altre sostanze chimiche. Ma
non solo: secondo la rivista New Scientist,
infatti, Fido avrebbe una sorprendente capacità
di rivelare anche la presenza del cancro in un
individuo e di prevedere le crisi epilettiche
del suo proprietario. Le ricerche in questo
ambito sono in continua crescita.
Non esiste strumento altrettanto efficace! Karl
Newcombe, responsabile del Canine Enforcement
Training Centre di Washington, dice: “Che uno
strumento possa mai soppiantare il naso di un
cane mi sembra improbabile Il fatto è che uno
strumento meccanico deve essere mirato e
calibrato per un obiettivo preciso. Il raggio
d'azione di un cane invece è ben più ampio:
riesce a percepire l'odore ovunque esso sia, e
reagisce di conseguenza.”
Oltre all'olfatto, il cane possiede il
paraolfatto. Questo senso permette agli
animali di percepire i feromoni:
particolari sostanze a noi sconosciute. Nel
cane, come in altri animali, è infatti presente
l'organo vomeronasale o organo di Jacobson.
Esso permette di percepire i feromoni.. Queste
sostanze si trovano nelle secrezioni vaginali,
nelle ghiandole perianali e forse anche in
quelle sudoripare dei cuscinetti plantari.
Il meccanismo con cui agiscono non è chiaro, ma
sicuramente inducono modificazioni del
comportamento quali appagamento, rilassamento o
allarme, o comportamenti sessuali (marcature
urinarie ed aumento dell'esplorazione)
influiscono sulle secrezioni ormonali sessuali
Nel cavallo è facilmente identificabile il
momento in cui l'animale percepisce i feromoni,
si osserva infatti il “flehmen”: l'animale
arriccia il labbro superiore per percepire
meglio i feromoni ed incalanarli nell'organo
vomeronasale. Nel cane il flehmen si può
osservare quando il maschio, avendo percepito i
feromoni sessuali, mostra uno strano movimento
delle labbra, un tremolio accentuato.
La comunicazione, come abbiamo già visto, è un
aspetto fondamentale nel comportamento sociale
di qualsiasi specie. Il cane utilizza segnali
uditivi , visivi ed olfattivi.
La comunicazione olfattiva si realizza
principalmente attraverso l'urina, ma anche
mediante le feci, le ghiandole anali,
interdigitali (sotto le dita dei piedi del cane:
per questo motivo li vediamo raspare il terreno)
e nel padiglione auricolare.
E' un perfetto sistema di riconoscimento ed
individualizzazione al momento dell'incontro
tra due cani: si annusano zona genitale, anale e
padiglione auricolare e raccolgono una serie di
informazioni importanti sull'altro individuo.
Le informazioni che un cane trasmette attraverso
le proprie eliminazioni possono essere di
diverso tipo, partendo dal sesso e l'età,
arrivando a segnalare la presenza del calore
nella femmina che le ha lasciate.
Sicuramente uno degli aspetti più interessanti e
più conosciuti è quello di marcare il
territorio. Per questo capita spesso di
vedere cani, soprattutto i maschi, che fanno
molte volte piccole quantità di pipì. Potrebbero
semplicemente uscire e fare i propri bisogni
tutti in una volta, ma non lo fanno.
Preferiscono spargere il proprio odore su un
largo territorio, in modo che tutti i cani che
verranno dopo possano sentire il suo passaggio.
Le capacità olfattive del cane, come abbiamo
visto, sono stupefacenti: così come il nostro
cervello è predisposto per apprendere il
linguaggio verbale, così quello del cane è
predisposto per elaborare gli odori. La maggior
parte del cervello dei cani è quindi dedicata
alla elaborazione ed alla discriminazione
olfattiva degli odori. Non dimentichiamoci mai
di questa loro peculiarità!
Se avete dubbi o domande, potete rivolgervi
alla dott.ssa Mentaschi scrivendo alla mail
eleonoramentaschi@libero.it
Eleonora Dott.ssa Mentaschi - Consulente
in Scienze Comportamentali Applicate -
Scuola Cinofila Viridea Rho
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