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La pulizia
Dottore veterinario Muriel Alnot


Per un essere umano la pulizia del cane consiste nel fatto che l’animale non faccia i propri bisogni in casa; per il cane, semplicemente nel non farli nel posto dove dorme…

Conseguentemente, l’estensione di questa regola alla totalità dell’abitazione risulta per il cane dall’apprendimento dovuto alla coabitazione con l’uomo. Si tratta di una funzione indispensabile alla convivenza uomo-cane.
Bisogna sapere che il cane sarà pulito, per ciò che concerne la sua cuccia, solo verso i due mesi. È in questo momento che devono cominciare gli insegnamenti che riguardano la pulizia, per estendere questa zona al resto dell’abitazione, sapendo che la riuscita non sarà totale fino al quarto mese. Siate pazienti col vostro cucciolo!

Come intraprendere l’educazione?

Per un’educazione adeguata alla pulizia, abituate sin dall’inizio il cucciolo a fare i suoi bisogni fuori casa. I fogli di giornale vicino alla porta, o gli stracci in bagno "nel caso in cui", sono da evitare! Servirebbero solo a rallentare e complicare l’apprendimento.
Al proposito, si sente spesso dire che bisogna evitare di far uscire un cane prima che abbia completato i vaccini, per evitare possibili infezioni. Ma è vero che è quasi inutile tentare di preservarlo in questo modo, poiché nessun ambiente è totalmente sterile. Voi stessi, rientrando a casa, portate agenti infettivi sotto le scarpe, sulle mani, etc.
Tuttavia, per precauzione, evitate i luoghi frequentati da altri cani. Prima dei tre mesi, scegliete delle superfici pulite per incitarlo a fare i bisogni.
Fate uscire spesso il vostro cane, preferibilmente dopo un pasto o un ciclo di sonno. In un primo tempo limiterete le vostre assenze a brevi periodi, poiché a quest’età il cucciolo non può trattenersi a lungo. In seguito aumenterete progressivamente lo spazio di tempo tra due uscite.
Una volta fuori, restate con lui mentre fa i bisogni, per rassicurarlo, e fategli dei calorosi complimenti quando ha finito.
È più efficace ricompensarlo quando si è ben comportato, piuttosto che punirlo quando non si è trattenuto.

E quando succede?

Bisogna distinguere due casi:

Se il cucciolo lo fa davanti a voi:
Non bisogna pulirlo quando ha finito di urinare. Dovete soltanto reprimere al momento in cui si accovaccia, prima dei bisogni, per inibire l’inizio del comportamento e non la fine.
Prendetelo dolcemente dalla pelle del collo pronunciando un "no" deciso e portatelo fuori per fargli finire ciò che ha cominciato, restando accanto a lui e congratulandosi calorosamente.

Se lo fa quando voi non ci siete:
Non serve a nulla punirlo dopo, perché il cane non farà un legame tra la punizione e il fatto di aver sporcato. Inoltre ciò potrebbe essere causa di disturbi ansiosi. E non serve a nulla mettere il muso del cucciolo nei suoi escrementi o nella sua urina, perché per lui non corrisponde ad una punizione.
Pulite senza che vi veda, poiché per lui un padrone accovacciato significa un padrone in posizione di richiamo per il gioco. Non è questo il caso!
Non utilizzate prodotti ammoniacati che materializzano i luoghi di deiezione trasformandoli in "bersaglio olfattivo" per il cucciolo.

Fuori

Bisogna evitare di lasciare il cucciolo all’esterno finche non abbia fatto i bisogni. Se non ottenete nulla, rientrate per fare un nuovo tentativo in seguito.
Inoltre, evitate di associare "bisogni fatti" e "fine della passeggiata", se non volete che il vostro cane impari a trattenersi per prolungare l’uscita.!

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