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Ciro
Spinella
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15.02.05

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La pulizia
Dottore veterinario Muriel Alnot
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Per un essere umano la pulizia del cane
consiste nel fatto che l’animale non faccia i propri bisogni in
casa; per il cane, semplicemente nel non farli nel posto dove dorme…
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Conseguentemente, l’estensione di questa regola alla totalità
dell’abitazione risulta per il cane dall’apprendimento dovuto alla
coabitazione con l’uomo. Si tratta di una funzione indispensabile
alla convivenza uomo-cane.
Bisogna sapere che il cane sarà pulito, per ciò che concerne la sua
cuccia, solo verso i due mesi. È in questo momento che devono
cominciare gli insegnamenti che riguardano la pulizia, per estendere
questa zona al resto dell’abitazione, sapendo che la riuscita non
sarà totale fino al quarto mese. Siate pazienti col vostro cucciolo! |
Come
intraprendere l’educazione?
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Per
un’educazione adeguata alla pulizia, abituate sin dall’inizio il
cucciolo a fare i suoi bisogni fuori casa. I fogli di giornale
vicino alla porta, o gli stracci in bagno "nel caso in cui", sono da
evitare! Servirebbero solo a rallentare e complicare
l’apprendimento.
Al proposito, si sente spesso dire che bisogna evitare di far uscire
un cane prima che abbia completato i vaccini, per evitare possibili
infezioni. Ma è vero che è quasi inutile tentare di preservarlo in
questo modo, poiché nessun ambiente è totalmente sterile. Voi
stessi, rientrando a casa, portate agenti infettivi sotto le scarpe,
sulle mani, etc.
Tuttavia, per precauzione, evitate i luoghi frequentati da altri
cani. Prima dei tre mesi, scegliete delle superfici pulite per
incitarlo a fare i bisogni.
Fate uscire spesso il vostro cane, preferibilmente dopo un pasto o
un ciclo di sonno. In un primo tempo limiterete le vostre assenze a
brevi periodi, poiché a quest’età il cucciolo non può trattenersi a
lungo. In seguito aumenterete progressivamente lo spazio di tempo
tra due uscite.
Una volta fuori, restate con lui mentre fa i bisogni, per
rassicurarlo, e fategli dei calorosi complimenti quando ha finito.
È più efficace ricompensarlo quando si è ben comportato, piuttosto
che punirlo quando non si è trattenuto. |
E quando succede?
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Bisogna
distinguere due casi: |
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Se il cucciolo lo fa davanti a voi:
Non bisogna pulirlo quando ha
finito di urinare. Dovete soltanto reprimere al momento in cui si
accovaccia, prima dei bisogni, per inibire l’inizio del
comportamento e non la fine.
Prendetelo dolcemente dalla pelle del collo pronunciando un "no"
deciso e portatelo fuori per fargli finire ciò che ha cominciato,
restando accanto a lui e congratulandosi calorosamente. |
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Se lo fa quando voi non ci siete:
Non serve a nulla punirlo dopo,
perché il cane non farà un legame tra la punizione e il fatto di
aver sporcato. Inoltre ciò potrebbe essere causa di disturbi
ansiosi. E non serve a nulla mettere il muso del cucciolo nei suoi
escrementi o nella sua urina, perché per lui non corrisponde ad una
punizione.
Pulite senza che vi veda, poiché per lui un padrone accovacciato
significa un padrone in posizione di richiamo per il gioco. Non è
questo il caso!
Non utilizzate prodotti ammoniacati che materializzano i luoghi di
deiezione trasformandoli in "bersaglio olfattivo" per il cucciolo. |
Fuori
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Bisogna evitare
di lasciare il cucciolo all’esterno finche non abbia fatto i
bisogni. Se non ottenete nulla, rientrate per fare un nuovo
tentativo in seguito.
Inoltre, evitate di associare "bisogni fatti" e "fine della
passeggiata", se non volete che il vostro cane impari a trattenersi
per prolungare l’uscita.! |
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