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L’aggressività è una componente normale del repertorio
comportamentale di molte specie.
Nel Cane esistono differenti forme di aggressività, ognuna
con cause e scopi diversi.
E’ assai importante comprendere quale tipo di aggressività
un Cane manifesti per poterlo trattare: vediamo alcuni
esempi.
a) Aggressività da dominanza/gerarchica/sociale verso i
proprietari
Il Cane è un animale sociale di branco e come tale fonda i
suoi comportamenti su parametri di dominanza e
sottomissione.
Ogni individuo ha un ruolo, una posizione rispetto agli
altri compagni di branco-famiglia, occupando un preciso
gradino nella scala gerarchica.
Alcuni soggetti si sottomettono a tutti i membri della
famiglia, soprattutto se vengono gestiti in modo corretto
fin dai primi mesi di vita in casa con noi, ma talvolta il
Cane percepisce se stesso gerarchicamente superiore ad una o
a tutte le persone con cui vive.
Il Cane aggressivo per dominanza non tollera alcuni
atteggiamenti che percepisce come un nostro tentativo di
dominarlo, come, ad esempio: toccare il suo cibo, sottrargli
un osso o un gioco, tentare di spostarlo da un luogo (es. il
letto o il divano), alzare la voce con lui, fissarlo negli
occhi, prenderlo in braccio, toccare le zampe anteriori,
sgridarlo …
I Cani comunicano con il loro corpo e la loro postura indica
il loro atteggiamento, un Cane dominante mostra: le orecchie
dritte in avanti, il pelo rizzato, corpo rigido ed
impettito, denti in vista, sguardo fisso negli occhi
dell’altro e la coda alta e ben in vista.
Talvolta il Cane dominante pone le zampe anteriori sul corpo
del proprietario, arrivando anche a montare (massimo segno
di dominanza).
Inoltre cerca sempre di gestire i tempi: decide quando vuole
giocare, portando la palla o un altro oggetto, ci chiama
insistentemente abbaiando,
dando spinte con le zampe o col muso, pretende attenzione.
Insomma, cerca, in modo sottile, di gestire tutti i tempi di
inizio e di fine delle interazioni, proprio come farebbe un
leader in un branco.
Spesso questa forma di aggressività si accompagna a quella
territoriale e da irritazione (di seguito descritte)
formando quella che P .Pageat (1999) definisce “la triade
delle aggressività”.
Dal suo punto di vista, avendo da parte nostra dei segnali
di conferma (ad esempio mangia prima di noi, dorme sul letto
o in posizioni di controllo, ottiene ciò che desidera, etc)
il Cane ha tutto il diritto di sentirsi il leader e di
opporsi quando abbiamo atteggiamenti per lui incoerenti.
Per ristabilire la giusta gerarchia non è assolutamente
indicato utilizzare la forza o l’imposizione sul Cane.
Al contrario, dobbiamo capire come veramente si comporta un
leader nel branco e comportarci allo stesso modo.
Un buon leader, lo ribadisco, non userebbe mai la forza per
ottenere il rispetto degli altri membri del suo branco.
La terapia consiste nel ristabilire la corretta gerarchia
tra Cane e padroni, un buon educatorecinofilo o un
comportamentalista saprà risolvere la situazione nel giro di
poche settimane.
Per quanto concerne i fattori eziologici, non è la razza
l’elemento più determinante in questa forma di aggressività,
anche se ci sono razze più interessate di altre a questo
aspetto.
Il sesso, anche se in piccola misura, invece può essere
influente. Infatti, pur essendo presente in entrambi i
sessi, è più frequente nei maschi non castrati (2). Anche
l’età può essere un fattore determinante: essa si manifesta
spesso solo al raggiungimento della maturazione sociale, tra
i 18 ed i 24 mesi (1).
L’aggressività sociale è soprattutto una caratteristica
individuale e dipendente dalla gestione quotidiana: siamo
specie diverse ed è facile non capirci reciprocamente. Per
questo io preferisco descriverla come un problema di
reciproca comunicazone.
b) Aggressività da dominanza/gerarchica/sociale verso
Cani che vivono nella stessa casa
Come nel caso precedente, essendo animali sociali di branco,
i Cani possono entrare in conflitto con altri individui con
cui condividono il branco ed il territorio proprio per una
questione di leadership.
La gerarchia non è stabile, per cui un soggetto giovane,
raggiunta la maturità sociale (tra il primo ed il secondo
anno, in media), potrebbe tentare la “scalata gerarchica”
entrando in conflitto con l’altro Cane più anziano.
Spesso, se lasciati fare, i due Cani sanno gestirsi questi
conflitti e decidere i rispettivi ruoli all’interno del
branco-famiglia. Se, però, non si arriva ad una definizione
dei ruoli, allora i conflitti possono susseguirsi nel tempo
e diventare sempre più profondi.
Sono soprattutto le femmine che mostrano maggiore
aggressività in questo ambito, arrivando anche a ferirsi
gravemente.
Spesso è l’intervento del proprietario che peggiora le cose.
Proprio per questo, l’aiuto di un esperto in comportamento,
è molto indicato per identificare e risolvere la
problematica in questione.
c) Aggressività tra Cani dello stesso sesso che non
vivono insieme
L’aggressività tra individui dello stesso sesso è un
comportamento normale nella natura del Cane (appartiene all’etogramma
specie-specifico), che però causa non pochi inconvenienti al
proprietario: quante volte abbiamo visto Cani maschi che,
appena vedono un altro maschio, diventano subito aggressivi
trascinando al guinzaglio il povero conduttore? In effetti è
un comportamento frequente ètipico nei maschi, ma può
comparire anche tra femmine.
Il sesso è decisamente il fattore più determinante: gli
ormoni sessuali maschili giocano un ruolo fondamentale ed è
per questo che la castrazione del maschio, effettuata appena
compare il comportamento, può essere molto utile.
Nelle femmine, invece, la sterilizzazione è controindicata
perché aumenta questo tipo di atteggiamenti agonistici con i
propri simili dello stesso sesso.
La terapia comportamentale (controcondizionamento e
desensibilizzazione sistematica)può dare ottimi risultati se
realizzata con l’aiuto di un esperto.
d) Aggressività indotta da paura
A volte i Cani diventano aggressivi perché hanno paura. Gli
individui con questo problema cercano di evitare le
situazioni di cui hanno timore scappando, indietreggiando e
generalmente ringhiando fino a quando non hanno più via di
fuga: se non riescono ad evitare la situazione che li
spaventa, mordono (1).
Quando i Cani paurosi scoprono che l’aggressività è il mezzo
più efficace per risolvere situazioni difficili, la
utilizzeranno sempre più spesso.
E’ la postura che permette di riconoscere se si tratta di
questa forma: ripiegamento della coda tra le gambe,
abbassamento della testa e del corpo, pelo rizzato, orecchie
tirate all’indietro, sguardo non diretto e pupille dilatatae.
Purtroppo, col passare del tempo, la postura diventa sempre
più sicura e può essere difficile, ad un occhio inesperto,
capirne la reale natura.
Le esperienze vissute precedentemente dal Cane giocano un
ruolo importante, ma anche l’età di adozione e
l’apprendimento sono fattori determinanti (1).
Il trattamento richiede generalmente tempi lunghi, ma può
dare ottimi risultati.
e) Aggressività predatoria
E’ diretta verso una persona, animale o cosa (es. macchina o
bicicletta) percepita come preda. Generalmente la “preda” è
in movimento.
A volte i bambini piccoli vengono identificati come preda,
ma questo accade quasi sempre in soggetti che non hanno
avuto contatti con bambini, specialmente nei primi tre mesi
di vita (vedere prime fasi di vita del Cane).
E’ per questo che i padroni di Cani che non hanno avuto mai
contatti con bambini, devono portare molta attenzione nel
caso di una nascita o altre situazioni a rischio.
Gli ormoni sessuali non hanno alcuna influenza (3).
Le esperienze precedenti e l’addestramento alla caccia sono
fattori di rischio e sono i proprietari che devono portare
molta attenzione nel gestire Cani con tali atteggiamenti per
prevenirli. Il trattamento è molto difficile e richiede
impegno e molto tempo.
f) Aggressività protettiva-territoriale
L’aggressività territoriale ha per scopo la difesa di uno
spazio. Se, dopo una fase di intimidazione, l’intruso entra
nel territorio, il Cane lo attacca.
Spesso questa aggressività è accompagnata da quella per
dominanza.
L’aggressività protettiva ha per scopo la difesa del
proprietario, e si manifesta verso persone o animali che
tentano di avvicinarsi o interagire con la persona.
Sembra che gli ormoni abbiano un ruolo in queste forme di
aggressività, quindi la castrazione è indicata.
Vi è anche una componente ereditaria, sembra, infatti, più
frequente nei Cani da guardia e da difesa (4).
g) Aggressività materna
Si manifesta nelle femmine durante la gravidanza o la
pseudo-gravidanza, in prossimità del parto e/o dopo il
parto.
In questi casi non deve essere effettuato alcun trattamento,
essendo tale comportamento una parte normale dell’istinto
materno.
Quando i cuccioli sono svezzati o la pseudo-gravidanza
terminata, al massimo in due mesi l’aggressività
diminuisce(4).
h) Aggressività possessiva
L’aggressività possessiva ha per scopo la difesa di un
oggetto (gioco, osso, etc) e può essere rivolta a persone o
Cani.
Con l’aiuto di un buone educatore cinofilo, che utilizzi il
metodo gentile, la competizione per gli oggetti può essere
facilmente risolta, soprattutto se tratta fin dal principio.
i) Aggressività da irritazione
Un Cane irritabile (per frustrazione o per dolore) può
reagire con aggressività.
Se è un soggetto dominante morderà con decisione e spesso
non scapperà, anzi, continuerà la sua minaccia, mostrando un
atteggiamento sicuro.
Se invece è un subordinato morderà ripetutamente e poi
scapperà, quasi spaventato.
Un Cane irritabile andrebbe prima di tutto visitato da un
Medico Veterinario, per escludere cause organiche (artriti,
artrosi, zone doloranti, etc) e poi da un Comportamentlista
che arrivi alla base del problema per risolverlo.
j) Aggressività rediretta
Si verifica aggressività rediretta quando un Cane vorrebbe
mordere un altro soggetto, ma non può raggiungerlo, e
finisce per mordere l’individuo a lui più vicino.
Capita, ad esempio, che un individuo inizi a mostrare
aggressività verso un altro Cane che passa, ma essendo al
guinzaglio non può raggiungerlo. Se il proprietario si
avvicina, magari per prenderlo dal collare, il Cane, ormai
al massimo della sua eccitazione, potrebbe mordere la
persona.
In realtà la sua intenzione non era questa, non voleva
aggredire il proprietario (o il passante), bensì un altro
soggetto. Proprio per questo si definisce “rediretta”.
La possiamo vedere anche tra due Cani all’interno di un
giardino quando vedono passare un altro Cane: i due iniziano
ad abbaiare furiosamente al soggetto che passa fuori dalla
loro proprietà, ma finiscono poi per mordersi tra loro.
Per risolvere questo problema si deve prima di tutto
prevenire, quindi evitare di toccare o infastidire un Cane
mentre mostra aggressività, e poi andare a risolvere il
problema principale, cioè cosa causa veramente la prima
reazione aggressiva.
k) Aggressività idiopatica
Questo è un comportamento anormale ed inspiegabile. Gli
attacchi sono inaspettati e violenti, il Cane morde
improvvisamente e senza motivazione (2).
Questa rara forma di aggressività è ancora centro di molte
ricerche in tutto il mondo e pare più frequente in alcune
razze come il Cocker Spaniel fulvo.
Come visto analizzando ogni singola forma di aggressività,
l’ambiente in cui è cresciuto il Cane, le esperienze cui è
stato sottoposto, l’età di adozione, il sesso del Cane e
l’apprendimento sono fattori determinanti in molte forme di
aggressività, ancor più che la razza o i fattori genetici.
Come detto in precedenza, è essenziale riconoscere quale
forma di aggressività un Cane manifesti per poter avere il
giusto approccio e individuare la terapia comportamentale
adatta.
L’aggressività, se trattata da Specialisti, può essere
diminuita notevolmente e curata in modo efficace.
Rivolgetevi ad un Comportamentalista esperto appena notate
il problema.
Non dobbiamo neppure sottovalutare l’importanza della
prevenzione: educare un Cane fin dal principio secondo le
giuste regole è fondamentale.
Leggere molti libri, informarsi, adottare cuccioli che non
abbiano meno di due mesi di vita e che siano rimasti con la
madre e con i fratellini e frequentare un corso di
educazione gentile sono il primo passo per prevenire molti
problemi di aggressività e paura.
(1) Overall, 2001 (2) Hart & Hart, 1985 (3) Pageat, 1999 (4)
O’Farrell, 1992
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