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Siete proprio sicuri che quando il vostro cane scodinzola è
contento? Da una recente ricerca emerge che il linguaggio della coda
dei cani è ben più complesso di quel che crediamo. Per capire
l’umore del vostro amico a quattro zampe dovete infatti prestare
attenzione alla direzione del suo scodinzolio. In pratica, secondo
lo studio, se Fido muove la coda verso destra è in buona, se la
muove verso sinistra è meglio stargli alla larga perché sta
avvertendo una situazione di pericolo.
Emozioni laterali
La ricerca, destinata a fare luce sui processi di “lateralizzazione”
– ovvero i movimenti del corpo legati all’attività dei due emisferi
del cervello – è tutta italiana ed è stata portata a termine da
Giorgio Vallortigara dell’Università di Trieste e da Angelo Quaranta
e Marcello Siniscalchi dell'Università di Bari. Per interpretare il
complesso linguaggio dello scodinzolio i ricercatori hanno preso a
campione trenta cani di entrambi i sessi. Ai cani, collocati in
piccoli box, sono stati presentati di fronte di volta in volta il
proprio padrone, uno sconosciuto, un gatto e un cane dominante di
grossa taglia. Ogni volta una telecamera riprendeva i movimenti
della coda, attestandone la velocità di movimento e, soprattutto,
l’orientamento. Risultato: quando vedevano il padrone i cani
scodinzolavano verso destra, quando vedevano un estraneo muovevano
la coda nella stessa direzione ma con minore intensità, mentre di
fronte a un cane minaccioso il movimento era verso sinistra (guarda
il video dell'esperimento,
prima la coda si muove di fronte al padrone e poi faccia a faccia
con un cane sconosciuto).
Asimmetrie… umane
Lo studio dimostrerebbe che lo scodinzolio veicola differenti
emozioni e proverebbe che i due emisferi del cervello, che nei cani
come nell’uomo controllano le due metà del corpo e i rispettivi
movimenti, controllano emozioni opposte. Ma è possibile pensare che
comportamenti analoghi avvengono anche nell'uomo? Sì, secondo i
ricercatori: «Mentre parliamo» spiega Giorgio Vallortigara a
Focus.it «i movimenti di gesticolazione più pronunciati sono quelli
della mano destra, controllata dall'emisfero sinistro, quello del
linguaggio. Le emozioni vengono invece espresse più intensamente sul
lato sinistro del viso». Un’asimmetria delle emozioni che, secondo
gli scienziati, ci consente di analizzare le informazioni sensoriali
e, simultaneamente, controllare le azioni che eseguiamo. Insomma,
una questione di comodità.
Dallo scodinzolio alla dislessia
Questo studio secondo i ricercatori potrà aprire alcune prospettive
di cura di malattie del sistema nervoso: «Nell'uomo i disordini
nello sviluppo delle asimmetrie degli emisferi» continua
Vallortigara «sono spesso associati a moltissime condizioni
patologiche, dalla dislessia all'autismo fino ad alcune patologie
legate alle risposte immunitarie». |