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L' ALIMENTAZIONE DEL CANE

Cosa deve mangiare il mio cane? Questa è forse la domanda più comune che ci si pone di fronte ad un nuovo arrivato. Ed è una domanda importante, perché con una corretta alimentazione si possono evitare molti stati patologici, in parole povere si può far sì che il nostro animale non si ammali.
Molte malattie, specialmente quelle dell’età avanzata, si possono prevenire con una adeguata alimentazione. Ma anche nel cucciolo possiamo evitare delle malformazioni e delle malattie tipiche dell’accrescimento, come il rachitismo, con una corretta alimentazione.
Prima di tutto è necessario capire di cosa ha bisogno il cane per essere alimentato correttamente.
I cani sono dei carnivori, ma non carnivori stretti, cioè per coprire i loro fabbisogni non devono mangiare solo carne. Questo è dovuto al fatto che durante la loro evoluzione da animali selvatici ad animali domestici sono cambiate le loro esigenze e il fatto di essere vissuti a contatto con l’uomo ha influenzato anche se solo in minima parte le loro abitudini alimentari.
È necessario ora introdurre alcuni concetti base.

ENERGIA: indica l’energia che l’alimento deve portare per coprire la perdita energetica dell’organismo in seguito a lavoro, stress, febbre, dispersione di calore.
PROTEINE: sono i mattoni costitutivi dell’organismo, hanno una funzione “plastica”, servono cioè per l’accrescimento e la manutenzione dell’organismo.
CARBOIDRATI: sono le principali fonti di energia, perché i più facilmente digeribili.
GRASSI: altissima fonti di energia ma meno digeribili dei carboidrati.
FABBISOGNO: quantità minima necessaria da apportare per coprire le perdite che un organismo vivente ha nel corso delle sue funzioni.
CARENZA: indica la mancata copertura di un fabbisogno, e quasi sempre dà uno stato patologico o malattia.


I fabbisogni variano con il passare dell’età, e questo è un fatto pacifico facilmente osservabile da tutti. Consideriamo i fabbisogni di un animale adulto.
Un animale adulto deve soddisfare principalmente i suoi fabbisogni di energia. Infatti ha terminato l’accrescimento e quindi il fabbisogno di proteine è limitato. L’apporto di energia deve variare a seconda della stagione, se un animale vive all’aperto, mentre deve essere maggiore in animali che lavorano o fanno dello sport. Questo perché l’animale combatte il freddo con una maggior produzione di calore corporeo, che si disperde maggiormente per il freddo, mentre gli animali che lavorano o fanno dello sport il dispendio energetico è maggiore come in una persona che lavori o faccia sport.
Le proteine sono più importanti per gli animali lavoratori o sportivi perché servono per rimpiazzare le proteine muscolari che si degradano durante il lavoro, e devono essere sempre di buona qualità, cioè provenienti da carne o latte. Le proteine vegetali non sono raccomandabili perché possono causare dei fastidiosi e a volte pericolosi fenomeni di fermentazione intestinali (coliche intestinali, pericolo di torsione intestinale, emissioni fastidiose).
Durante la gravidanza aumentano i fabbisogni in generale. Quindi la maggior richiesta di energia, ma soprattutto di proteine perché c’è la crescita e la formazione dei feti. Aumenta pure il fabbisogno di sali minerali, e di calcio in particolare modo, così pure di vitamine.
Nei cuccioli i fabbisogni sono enormi. Le proteine e l’energia sono fondamentali per un buon accrescimento (senza energia le proteine non possono essere utilizzate), ma pure i sali minerali e le vitamine. Infatti è soprattutto in questa età che si manifestano le malattie da carenza (vedi rachitismo). D’altra parte l’energia deve sempre essere molta e il rapporto tra proteine ed energia deve sempre volgere a favore dell’energia poiché un eccesso di proteine darebbe luogo a scompensi, a volte anche gravi.
L’animale anziano ha invece fabbisogni opposti a quelli dei cuccioli. La dieta di un animale anziano deve avere una buona fonte di energia, ottime proteine (anche se di modestissima quantità) e pochi grassi per evitare la tendenza all’obesità che si manifesta in certi soggetti.

 

L'alimentazione del cane cardiopatico


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